
Missione
Amon si riconosce nei principi del Manifesto della Care Work, che propone un’alternativa concreta al modello neoliberista, rimettendo al centro ciò che davvero sostiene la vita: le relazioni, l’interdipendenza, la solidarietà e il prendersi Cura reciproco.
Care Work, per noi, non è solo un servizio o un gesto individuale, ma una pratica collettiva e trasformativa. È ciò che tiene insieme le comunità, che rende le società più giuste, inclusive e resilienti.
In questa prospettiva, i primi 1000 giorni di vita diventano un tempo prezioso in cui seminare salute e benessere. Prendersi cura della nascita significa prendersi cura del futuro, riconoscendo ogni nuova vita come parte del bene comune e la genitorialità come esperienza politica e sociale che merita attenzione, accompagnamento e sostegno.
La nostra missione
- Promuovere idee nuove e antiche sapienze sull’importanza del concepimento, della gravidanza, del parto, del bonding, dell’allattamento e del primo periodo di vita nella formazione della persona;
- Contribuire alla trasformazione dell’attuale modalità con cui viene gestita la gravidanza, il momento del parto e l’accoglienza alla neonata e al neonato, affinché i veri protagonisti di tale evento possano vivere l’attesa e l’incontro nella piena espressione di sé, nel rispetto dei propri bisogni e delle proprie scelte;
- Promuovere una cultura della Cura (Care Work) centrata sui bisogni e sulla reale scelta informata dell’individuo e della coppia in ogni momento della vita ed in special modo durante la maternità, la nascita, la prima infanzia, poiché momenti privilegiati di empowerment;
- Offrire spazi per l’espressione e l’elaborazione di sé: della propria nascita, della propria infanzia, della propria vita;
- Promuovere l’attenzione a sé ed al proprio corpo, all’ascolto ed alla lettura di sé, alla e nella relazione con l’altro; promuovere quindi anche un nuovo modo di essere con la bambina e il bambino, attraverso lo scambio e l’ascolto profondo, il contatto corporeo ed emozionale, nel rispetto dei tempi e dei bisogni dell’altro;
- Promuovere una cultura del femminile e del maschile, della polarità e della ciclicità come naturale impulso vitale; offrire uno spazio per ogni ciclo vitale;
- Promuovere una miglior qualificazione e formazione delle operatrici nel campo della maternità, della nascita e della prima infanzia; promuovere la diffusione dei saperi, delle esperienze e la creazione di reti;
- Promuovere la diffusione delle indicazioni dell’organizzazione mondiale della sanità, espresse nel documento “tecnologie appropriate per la nascita” maggio 1985 e di ogni altra ricerca rilevante;
- Offrire alle donne, agli uomini, alle bambine e ai bambini, servizi, luoghi e occasioni di incontro che permettano loro di soddisfare le proprie esigenze ed i propri desideri nel rispetto delle proprie scelte, della propria individualità, della propria cultura; anche in condizione di fragilità;
- Promuovere una maggiore consapevolezza nell’uso dei servizi socio-sanitari e sviluppare la prevenzione e l’autogestione della propria salute;
- Favorire la condivisione tra donne e tra famiglie delle esperienze legate alla maternità ed alla paternità, favorire lo stabilirsi di una rete sociale intorno e tra le famiglie, le donne, gli uomini, per ricreare un tessuto sociale a sostegno della coppia e del ruolo genitoriale;
- Realizzare tra gli organismi associati iniziative di collegamento e coordinamento per la migliore conduzione delle attività;
- Rappresentare gli associati nei rapporti con istituzioni nazionali, regionali e locali.
